Napoli centrale

Mi trovo in questo momento sul treno per Napoli centrale, e quello di quest’ora è il più pieno della giornata oltre quello delle 18 credo. Oggi sono riuscita a sedermi, ho fatto a gomitate con una vecchietta, ho mostrato tutto il mio fascino ad un tipo e sono riuscita a salire relativamente velocemente e a trovare un posto. Non è la prima volta che mi siedo su questo treno, ma le altre volte sono riuscita a sedermi grazie ai razzisti. Ogni tanto anche loro si rendono utili. Più di una volta mi è capitato di salire su una carrozza completamente stracolma di gente e camminando per il corridoio mi sono resa conto che un posto c’era, l’unico posto su tutto il treno forse. Mi sono chiesta perché con tutta quella gente nessuno voleva sedersi, poi ho capito. C’erano un indiano una volta, un africano un’altra e altra gente altre volte seduti nel posto affianco a quello libero. Mi sono seduta e tutti, TUTTI, mi hanno guardato strano. Io intanto ero seduta e loro no.

Non vedo

La cosa peggiore del mondo secondo me è la pigrizia. Come lo so? Perché io sono pigra. Sono una delle persone più pigre che abbia mai conosciuto, e ne ho conosciute tante. Adesso per esempio, sto sdraiata a letto tutta storta che domani avrò un torcicollo allucinante solo perché è buio e non ci vedo, ma non mi va di alzarmi per accendere la luce. Una volta sono andata all’università quattro ore prima della lezione delle 12 (e per me che vivo a un’ora e mezza di distanza da Roma non è il massimo) solo perché non mi andava di dire a mia mamma che il professore della lezione delle 8 non c’era e quindi non dovevo andare. Sono rimasta quattro ore al freddo accollandomi ad ogni essere, vivente e non, aspettando che arrivasse qualcuno che conoscevo per poter parlare, però almeno mi sono risparmiata la fatica di dire “domani vado alle 10, non alle 6”.